RIPENSARE LA PARROCCHIA NELL'EPOCA POST-COVID

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TRE GIORNI STUDIO

RIPENSARE LA PARROCCHIA NELL'EPOCA POST-COVID

 

 

«In questo momento la Chiesa si può ripensare, per “uscire” dagli schemi facili e consolidati. La novità non nasce mai da un makeup, o da una lustratina degli apparati tecnologici: nasce da una novità di vita. La crisi attuale è crisi di senso. La vita cristiana è in attesa di gente che sappia incarnare la parola di Gesù per i tempi attuali, che sappia entrare in dialogo con le persone, con la scienza e la tecnologia e i problemi che queste sollevano all’uomo contemporaneo» (Don Fabio Pasqualetti)

 

“La comunità cristiana vive anche di rapporti fisici: non esiste una comunità cattolica astratta, priva della celebrazione della liturgia, non sarebbe questa la Chiesa. Una chiesa che sia privata dei sacramenti, che hanno bisogno dell’ambiente fisico per essere celebrati, è inimmaginabile. Chiaro che ci sono delle esigenze dovute alla salute pubblica. C’è anche un dovere di carità se vogliamo, di protezione della vita e della salute che impongono delle restrizioni e chiaramente nel momento in cui lo stato stabilisce, senza violare la costituzione ed i diritti, di sospendere la possibilità di incontrarsi, allora la Chiesa fa come può. Deve però essere chiaro che si tratta di una situazione straordinaria e anche lo stato nel momento in cui regola la possibilità di celebrare i sacramenti, deve rendersi conto che è molto importante la vita spirituale e sacramentale, per il benessere dei cittadini, per la tenuta sociale e la libertà di culto. C’è anche una sfida forte: la comunità cristiana è fatta di contatto, anche fisico, tra le persone che si esprimono con gesti e riti. E oggi ci troviamo a dover ricostruire una prossemica generale accettabile. Non sappiamo dove il virus sia, non sappiamo nemmeno se ce lo abbiamo già dentro il corpo. Non c’è più spazio per le paranoie, che invece hanno sempre un oggetto. Resta l’ansia. Oppure l’atteggiamento di spavalderia vigile di chi non vuol farsi condizionare troppo, ma sa che deve stare attento per sé, ma soprattutto per gli altri. Non parliamo qui degli irresponsabili, ma ci sono anche loro, forse. Ma, dato che non sappiamo dove il virus sia, dobbiamo reinventarci i significati delle distanze e delle prossimità. Quale sarà l’impatto del distanziamento sul rito? E tuttavia resta una domanda generale che questa crisi del coronavirus sta ponendo: che cosa significa l’inculturazione della liturgia e dei sacramenti nell’esperienza digitale in un tempo nel quale la mediazione di internet sta diventando sempre più importante? In un tempo come questo, la creatività dei pastori e dei fedeli si è palesata e, quindi, è stato possibile esprimere il proprio desiderio di comunione o la propria preghiera anche nell’ambiente digitale dove lo scambio è stato reale, effettivo. La comunità ecclesiale è chiamata a cogliere appieno il posto che oggi l’ambiente digitale occupa nelle nostre società e culture. Più specificamente, dovremmo considerare il digitale soprattutto come un’opportunità che ci invita a pensare e a sperimentare in modo diverso pratiche tradizionali”.

(Padre Antonio Spadaro, gesuita, filosofo, giornalista, direttore de La Civiltà Cattolica)

 

 Programma

 Primo giorno: lunedì 22 febbraio 2021

ASCOLTO, DISCERNIMENTO, LABORATORIO

Per rispondere con la docilità e creatività missionaria del pastore e della comunità

 

Secondo giorno: martedì 23 febbraio 2021

Come interpretare il vissuto della pandemia in vista di una conversione pastorale delle nostre parrocchie

 

Terzo giorno: mercoledì 24 febbraio 2021

Laici più “contagiosi” per comunità meno “malate”

 

Docenti: Monsignor Giacinto TAVILLA, Presbitero diocesano, Parroco della comunità di “Santa Caterina vergine e martire” – Messina (primo giorno);

Padre Mario MAGRO, Presbitero rogazionista, Rettore della Basilica-Santuario “Sant’Antonio di Padova” – Messina (secondo giorno);

Dottor Alberto RANDAZZO, Presidente Diocesano di “Azione Cattolica”, Docente di “Istituzioni di Diritto Pubblico” presso l’Università degli Studi – Messina (terzo giorno)

Sede: Parrocchia "Santa Maria di Gesù", Messina - Ritiro

Orario: 16.00-19.30

 

Percorsi di approfondimento

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Corsi monografici

1. Le religioni non-cristiane

2. Cristologia

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"Tre giorni"

1. La "strada" come scelta pastorale

2. Ripensare la parrocchia nell'era post-covid

Percorsi di approfondimento

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Convegni

1. Il corpus studiorum di Filippo Matranga 1822-1888

2. Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie

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Laboratorio

Diorami pasquali