SANTA MARIA DI PORTOSALVO DEI MARINAI

PREMESSA

La Confraternita peloritana di Santa Maria di Portosalvo dei marinai ricorda e celebra, quest’anno, il 450° anniversario della sua istituzione:

«Havendo dunque fabricato à spese comuni quella Chiesa, s’adunarono molti Marinari insieme, et ottennero da Monsignor Arcivescovo la facoltà per fondarvi una numerosa Confraternità. E poi nell’anno 1565 fecero di comun consentimento alcuni Capitoli, e Regole da osservarsi per la conservatione, e buon reggimento di quella, essendosi con publico strumento stipulate» .

La felice ricorrenza è occasione preziosa per fare memoria e ravvivare la devozione mariana, dai messinesi vissuta, sempre, nel segno della celeste protezione.
In questa prospettiva, il Cappellano dei Confrati e Rettore della chiesa dei marinai, Monsignor Eugenio Foti, ha voluto uno speciale anno mariano allo scopo di incrementare il culto della Beata Vergine. Di concerto con la Confraternita, l’accorto presbitero ha organizzato una serie di celebrazioni e di iniziative atte a sottolineare la significativa commemorazione.
Sacerdote sensibile e acuto teologo, Eugenio Foti, convinto che la vera devozione alla Madre di Dio si nutre di pietas ma anche di adeguato approfondimento dottrinale, ha avviato, tra l’altro, interessanti catechesi sul mistero di Cristo, di Maria e della Chiesa.
In questo progetto di evangelizzazione trova spazio il presente opuscolo nel quale, muovendo dalla contemplazione della bella tela di Santa Maria di Portosalvo dei marinai, custodita nell’omonima chiesa di Messina, si tenterà di tracciare un itinerario di comprensione teologica del dipinto, cogliendo nelle pennellate dell’anonimo pittore un ricchissimo bagaglio religioso che attende di essere riconsegnato alla porzione di Chiesa che vive in Messina Lipari Santa Lucia del Mela.
Nella tela di Santa Maria di Portosalvo dei Marinai, in effetti, è possibile scorgere un’articolata teoria di significati: artistici, storici, teologici, antropologici.
Maria è l’indiscussa protagonista del dipinto: è lei, sotto il profilo storico e della devota tradizione peloritana, la potente interceditrice presso il Figlio che ottiene, ai naviganti in balia della tempesta, il sospirato “miracolo di Portosalvo” . Lei, ancor più, in ordine alla riflessione teologica e alle sue ricadute sul piano antropologico, è la Vergine-Madre-Chiesa Vascello della Grazia; è la donna degnata del secondo nome per mezzo della quale, con l’umanizzazione del Verbo, si sono compiute le promesse antiche. (continua...)

 

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